Se hai qualcosa da DIRE dilla prima di MORIRE... Se hai qualcosa da FARE falla prima di CREPARE... ADRIANO
lunedì 25 ottobre 2010
Spegnamoci o spegnamola ?
Essere pazienti e' una bella dote , credere che la violenza sparisca e'quasi utopia.
Dobbiamo avere il coraggio di spegnere la TV , fintanto che continua a buttarci in faccia un mare di violenza che ferisce e danneggia la psiche di chi la guarda .
I TG sono il riassunto della violenza che si consuma nelle nostre citta', insieme alle banalita , al litigio , al fiume di chiacchiere che ogni istante e giorno ci viene" OFFERTO " dai nostri politici.
I Film che ci vengono proposti , sono una raccolta di scene di morte e violenza gratuita.
Il resto e' ancor piu' desolante con programmi ancora piu' micidiali
perche' offrono soltanto banalita' , volgarita' e sopratutto INCONSISTENZA .
Tutto questo bombardamento quotidiano non puo' che provocare la nascita di una creatura che spargera' altrettanti semi infetti nelle teste altrui .
La cultura dell'EGOISTA serpeggia tra Noi ormai da tempo .
Cerchiamo di fermare questo scempio prima di SPEGNERCI definitivamente .
SPEGNAMO LA TELEVISIONE !!!
martedì 12 ottobre 2010
Sono ANORMALE e me ne vanto !
Salve a tutti VOI....e' il mio modo di vedere le cose che mi porta a tener spenta la TV. Nonostante tutto riesco ugualmente ad essere aggiornato sui fatti che avvengono in questa fantomatica Repubblica. Come faccio ? Gli amici , i colleghi , i giornali che intravedo in giro( non ne compro) ,la radio e sopratutto la rete Internet. Oggi sento per radio di un agressione da parte di un uomo a una donna , il quale l'ha mandata in coma con un pugno . Il fatto ,accaduto alla stazione di Roma , non ha nulla di eccezionale tranne la piu' normale INDIFFERENZA della gente che passa non curante del corpo di questa donna disteso di traverso al camminamento .Non entro nel merito di chi ,di cosa o del perche' di tale gesto, ma considerare NORMALE il corpo svenuto di una persona , da parte dei passanti mi porta alla memoria il musicista Rumeno ucciso per errore alla stazione di Napoli da un colpo esploso da delinquenti in moto .Questa societa' si sta' trasformando in un ammasso di individui EGOISTI e privi di VALORI ,capaci di guardare solo ai propi affetti e non curanti del PROSSIMO . Bella questa parola ...Prossimo...per Me significa innanzitutto chi ha bisogno di Noi ,chi vive un momento di sofferenza e disagio. Alcuni anni fa', fui testimone di un pestaggio in strada da parte di un uomo di colore ai danni della sua donna .Passavo di li in auto , ma non esitai un secondo ,mi fermai e soccorsi la donna sotto la minaccia dell'uomo che non esitava a demordere dal suo obbiettivo ...picchiarla . Era sfigurata in faccia e perdeva sangue , nonostante cio' non ero l'unico ad aver assistito al pestaggio . La gente era li' ...chi ai balconi ,chi al cancello chi poco distante, ma tutti spettatori . Se oggi, per molti ,un comportamento NORMALE significa starsene in disparte a guardare , son contento di poter dire ...sono ANORMALE E ME NE VANTO !!! Spegnete la TV e diventate GIOCATORI della VITA !!!
giovedì 16 settembre 2010
C'e' FUTURO per i nostri figli ?

Davanti a certi fatti ,come una malattia, un incidente si riesce sempre a trovare le forze per tirarsi su' . Ma cosa possa passare per la testa di un ragazzo ventisettenne che non riesce a vedere piu' futuro nella sua vita , questo non si sa' !!! Il resto lo lascio leggere a VOI ......
PS: Lettera mandata a Grillo e visibile nel suo Blog .
"Caro Beppe,
oggi ho letto una notizia che mi ha lasciato uno sconforto infinito e una rabbia indescrivibile. Ieri Norman, un ragazzo di 27 anni, si è tolto la vita lanciandosi dal terrazzo della facoltà di lettere di Palermo perchè non riusciva più a vedere il suo futuro, chiuso da un ambiente che non riesce a dare lavoro neanche ai migliori. Si era laureato con il massimo dei voti in filosofia della conoscenza e della comunicazione. Lascia una famiglia distrutta che non troverà mai pace per quello che è successo. Suo padre ha parlato di "omicidio di Stato" e ha detto il vero. Questi vecchi bastardi che hanno in mano il Paese ci stanno togliendo tutto, pure la possibilità di sognare una vita normale. Spero darai spazio a questa notizia che ovviamente non è stata neanche accennata dalle tv del regime. Forse non è molto, ma credo che almeno questo Norman lo meriti e spero possa servire ad aprire gli occhi a quanti stanno svendendo il nostro domani per soldi e mignotte." Alberto M.
domenica 29 agosto 2010
Perche' non IO ....

Il problema di NOI Italiani (e mi ci metto anch'io ) e' che deleghiamo sempre agli altri cose che dovremmo , innanzitutto , interessarci in prima persona . Proviamo un 'attimo a pensare come sarebbe il nostro comune con qualche piccola idea espressa a qualche consigliere o al consiglio comunale .....PROVATE A IMMAGINARE !!!
Nel frattempo vi lascio a questo post di Grillo , da leggere senza preconcetti , che lascia la bocca amara !
Ieri camminavo in spiaggia tra le persone. Qualcuna mi riconosceva e mi faceva una domanda che era poi sempre la stessa: "Cosa succederà dell'Italia? Come ne usciremo? Cosa si può fare?".Qualche volta iniziava un dialogo, una conversazione e si aggiungeva via via altra gente ad ascoltare. Mi sembrava di fare un comizio a Hyde Park a Londra, dove chiunque può salire su una cassetta di frutta e arringare i passanti. Ero sulle dune di sabbia invece che ai giardini pubblici. La diagnosi dei mali d'Italia era quasi sempre condivisa: l'occupazione dello Stato da parte dei partiti, il declino della scuola, della ricerca, la deindustrializzazione, la perdita di valori morali, il lento incagliarsi del baraccone in cui viviamo nelle secche dell'indifferenza. Alcuni gridavano: "Forza Grillo!", "Sei l'unica speranza rimasta, Grillo!". Più li ascoltavo, più mi preoccupavo. Provavo la sgradevole sensazione di un "Armiamoci e parti (io da solo)". E ho cominciato a interrogarli chiedendo come avrebbero cambiato le cose. Le risposte erano sempre al condizionale: "Farei, direi, progetterei...". Alla mia domanda sul perché non "Fate, dite, progettate ora?" e passassero all'indicativo presente, le facce cambiavano espressione, gli sguardi si facevano più sfuggenti ed emergeva una lieve irritazione contenuta, come a rimproverarmi di uno sgarbo. La moglie di un medico ospedaliero mi ha spiegato che suo marito non può mettersi contro il sistema, lo distruggerebbero, lo stesso ha detto un impiegato statale, un commesso di un grande magazzino, un vigile urbano. Non vogliono correre il rischio di perdere il poco o molto che hanno. E questo li inchioda al muro come uno spillone con una farfalla. Li capisco, ma fino a quando la maggioranza degli italiani ragionerà così non ci saranno cambiamenti radicali. La responsabilità individuale si ferma di fronte al proprio benessere, ma senza responsabilità individuale, senza il coraggio della denuncia, dell'esporsi in prima persona non c'è un progetto di società. Gli italiani sentono il rumore della cascata, sanno di essere su una barca piena di buchi, ma finché non precipiteranno nelle rapide, in molti rimarranno a guardare.
Leo Longanesi disse che gli italiani accorrono in soccorso del vincitore, ma per quello che ci aspetta, il default sociale e economico, non ci saranno vincitori, ma solo vinti. Di chi accorreremo in soccorso?
Prigioniero di questi pensieri guardavo il mare, verso la Corsica, e mi è venuto in mente, non so perché, Newton, che non c'entra nulla con il futuro dell'Italia: "Mi sembra soltanto di essere un bambino che gioca sulla spiaggia, e di essermi divertito a trovare ogni tanto un sasso o una conchiglia più bella del solito, mentre l'oceano della verità giaceva insondato davanti a me".
Il nostro futuro è ancora tutto da scrivere.
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